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Prima che Gardner (11 luglio 1943 Scranton, Pennsylvania) scrivesse di intelligenze multiple, l’idea comune era legata ad un’unica intelligenza misurabile in Q.I.(quoziente intellettivo). Test accurati venivano e vengono ancora usati nelle scuole americane, da cacciatori di testa ed aziende, per stabilire a quale specie appartengono le persone, con la falsa credenza che un alto Q.I. automaticamente definisca una risorsa di valore. Già Daniel Goleman (7 marzo 1946 Stockton, California)nel 1995 con il suo famosissimo Emotional Intelligence aveva definito la conoscenza di sé, la persistenza e l’empatia, frutto dell’intelligenza e forti influenzatori della vita dell’essere umano. Spesso queste capacità, riteneva Goleman, erano sottovalutate, ignorate o non considerate come elemento rilevante nella definizione del quoziente d’intelligenza (QI).

Gardner Nel 1983 arriva alla conclusione, dopo accurati studi che sette abilità possono essere definite intelligenze vere e proprie:
Linguistica, Logico-matematica, Musicale, Spaziale, Cinestesica (come quella di atleti, danzatori e altre persone che compiono esercizi fisici), Interpersonale (l’abilità di interpretare gli umori, le motivazioni e gli stati mentali degli altri), e Intrapersonali (l’abilità di far emergere i propri sentimenti e di basarsi su di essi per indirizzare il comportamento).
Le ultime due si considerano di solito insieme e stanno alla base dell’Intelligenza Emozionale.
Nel 1995, sulla base di nuovi dati, alle sette iniziali si aggiunge un’ottava intelligenza: quella del Naturalista, che permette il riconoscimento e la categorizzazione di oggetti naturali, intelligenze predominanti, ad esempio, in Charles Darwin, John James Audubon e Rachel Carson.

E su quale differenza scaturisce dai suoi studi Gardner la rileva affermando che:
In genere le misurazioni standard dell’intelligenza sondano soprattutto l’intelligenza logica e quella linguistica; alcune prendono in esame l’intelligenza spaziale. Gli altri quattro tipi di intelligenza sono quasi ignorati.
Non tutte le scuole di pensiero concordano con Gardner, anzi in ambienti dell’istruzione e della psicologia lo si accusa di non aver a supporto prove empiriche; accusa a cui lo psicologo risponde che tutto il suo lavoro si basa proprio su prove empiriche, ovvero pratiche.
Di certo con le Intelligenze Multiple si è rotto uno schema dentro il quale era imprigionata la valutazione dell’intelligenza umana e vale proprio la pena di approfondire la materia leggendo sia il testo di Gardner che quello di Galeman.